About

Claudia Stritof (1988, Locri; vive e lavora a Bologna, Italia) ha frequentato il liceo artistico sezione scultura e decorazione plastica e si è laureata in Storia e Tutela dei Beni Artistici dell’Università degli Studi di Firenze (2012) per poi conseguire la laurea magistrale in Arti Visive con il massimo dei voti presso l’Alma Mater Studiorum di Bologna, specializzazione in Teoria e Pratiche della Fotografia con la tesi “Snapshot: l’identità fotografica nel web 2.0”, con lo studioso e critico Claudio Marra.

E’ interessata al giornalismo artistico, alla curatela e in particolare il campo fotografico e ciò che più l’appassiona. Ha all’attivo pubblicazioni per cataloghi di mostre e articoli per riviste online. Vincitrice per la miglior fotografia al concorso “Da un Sud all’altro – Frontiere” svoltosi all’interno del Festival internazionale del cinema documentario promosso dalla Provincia di Reggio Calabria (Maggio 2011).

Ora veniamo al punto… Il sito vuole essere un modo per capire il mondo in cui viviamo e capirlo attraverso l’arte. Articoli su cui riflettere, eventi a cui partecipate e condividere, pensieri sulle arti visive e in  particolare sulla fotografia, perché l’arte non è da osservare ma da amare e da introiettare. Il progetto vuole essere un punto di riferimento per affrontare argomenti variegati, spero che sia per il lettore anche ricco di spunti su cui riflettere e approfondire, eventi da condividere e recensire, viaggi interiori e fisici da intraprendere. E’ incentrato sulla contemporaneità, non intendendo l’arte come materia accademica, spesso insegnata a compartimenti stagni, ma vivendola attraverso sensazioni personali il che spiega anche la volontà di scrivere e condividere argomenti che mi appassionano, che mi colpiscono in prima persona e che apprezzo, ma facendo mai venir meno l’aspetto critico ed empatico, che poi è ciò che porta alla riflessione.

 


 

“Il cancro del tempo ci divora. I nostri eroi si sono uccisi, o s’uccidono. Protagonista, dunque, non è il Tempo, ma l’Atemporalità. Dobbiamo metterci al passo, passo serrato, verso la prigione della morte. Non c’è scampo. Non cambierà stagione. È l’autunno del mio secondo anno a Parigi. Ci sono stato mandato per una ragione che ancora non sono riuscito a penetrare. Non ho né soldi, né risorse, né speranze. Sono l’uomo più felice del mondo. Un anno, sei mesi fa, pensavo d’essere un artista. Ora non lo penso più, sono. Tutto quel che era letteratura, mi è cascata di dosso. Non ci sono più libri da scrivere, grazie a Dio. E questo allora? Questo non è un libro. È libello, calunnia, diffamazione. Ma non è un libro, nel senso usuale della parola. No, questo è un insulto prolungato, uno scaracchio in faccia all’Arte, un calcio alla Divinità, all’Uomo, al Destino, al Tempo, all’Amore, alla Bellezza… a quel che vi pare. Canterò per voi, forse stonando un po’, ma canterò. Canterò mentre crepate, danzerò sulla vostra sporca carogna…”.

Henry Miller

13 thoughts on “About

    • Grazie mille… mi fa molto piacere tu sia passata… “Il cancro del tempo ci divora” e noi lo sconfiggendo riflettendo, scrivendo e amando ciò che facciamo e naturalmente condividendolo con altre persone che possano apprezzarlo… un bacio

      Mi piace

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